PROSSEDI – Rendere vivi i piccoli centri, farli conoscere e frequentare, senza però perdere di vista chi quei luoghi li vive ogni giorno. È questo il filo conduttore del bilancio dell’estate 2026 di Prossedi, una stagione che ha visto il territorio prossedano protagonista di numerosi appuntamenti tra cultura, sport, tradizioni, gastronomia e intrattenimento.
Con la fine dell’estate Prossedi può tirare un primo bilancio stagionale, molto positivo, dopo una lunga serie di eventi e appuntamenti iniziati in primavera e che ha avuto il suo culmine con Vicoli di Notte: l’evento che in tre giorni, con i Vicoli dei Balocchi, i Vicoli della Cultura e la grande notte bianca del 22 agosto, ha coinvolto migliaia di persone che hanno raggiunto Prossedi. Un numero di presenze notevole che conferma il crescente interesse nei confronti di una manifestazione ormai entrata nel patrimonio culturale del paese e che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi mantenendo però intatto il legame con le proprie radici.
«Il bilancio di questa estate è senza dubbio positivo e credo che la cosa più importante sia riuscire a rendere vivi i nostri piccoli centri, creando occasioni di incontro e di partecipazione senza dimenticare che questi sono prima di tutto luoghi nei quali le persone vivono ogni giorno – commenta il sindaco di Prossedi Angelo Pincivero – Bisogna trovare un equilibrio tra la voglia di animare il paese, farlo conoscere e creare movimento e la necessità di rispettare chi qui abita: è una sfida che cerchiamo di affrontare mettendo al centro la nostra comunità e, allo stesso tempo, lavorando per portare positività e nuove opportunità a Prossedi e a tutto il territorio prossedano».
Il sindaco guarda in particolare alla crescita di Vicoli di Notte, che rappresenta ormai uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate dell’entroterra pontino e lepino. La grande partecipazione alla notte bianca ha fatto da traino anche alle due giornate che l’hanno preceduta, dedicate rispettivamente ai bambini e alla cultura, confermando una formula capace di coinvolgere pubblici differenti. Il risultato è stato quello di trasformare il centro storico in un grande spazio condiviso, nel quale tradizioni e identità locale hanno incontrato musica, spettacolo, arte, gastronomia e cultura.
«Vicoli di Notte è ormai parte della storia recente di Prossedi perché la manifestazione cresce e si arricchisce, ma continua a mantenere le proprie radici e questo credo sia il risultato più importante: riuscire a costruire qualcosa di nuovo senza perdere quello che siamo – prosegue Pincivero – Dietro questi eventi c’è il lavoro di tante persone, dalla giunta alle associazioni, senza dimenticare gli operatori, i volontari e soprattutto i prossedani, che ancora una volta hanno dimostrato di saper accogliere e ospitare».
Ma il 2026 non è stato soltanto Vicoli di Notte. Uno degli appuntamenti di maggiore prestigio per il paese sono state le Giornate FAI di Primavera, che il 21 e 22 marzo hanno portato l’attenzione sul patrimonio storico e architettonico di Prossedi. Il programma ha permesso di scoprire il centro storico, la chiesa di Sant’Agata, la chiesa di San Nicola, La Strammetta e Palazzo Del Gallo, con quest’ultimo riservato agli iscritti FAI.
Un appuntamento particolarmente significativo perché ha inserito Prossedi all’interno di un circuito nazionale di valorizzazione dei beni culturali e ha offerto l’occasione di raccontare il paese attraverso la sua storia e i suoi luoghi più rappresentativi. Il calendario comunale del 2026 ha inoltre raccolto numerose altre iniziative, confermando una programmazione distribuita lungo l’intero anno e non concentrata esclusivamente nei mesi estivi.
Tra gli altri appuntamenti del 2026 figura anche il Night Trail dei Castagni Secolari, inserito nel calendario comunale, insieme alle numerose iniziative legate al tempo libero, alla cultura e alla promozione turistica del territorio.
«Credo che Prossedi abbia dimostrato ancora una volta di avere tutte le caratteristiche per essere sempre più conosciuta e apprezzata – conclude Pincivero – Abbiamo un patrimonio importante, una comunità che sa mettersi in gioco e un territorio che offre tante possibilità. Il nostro compito è continuare a creare occasioni, lavorando insieme e cercando di far sì che ogni iniziativa lasci qualcosa al paese, non soltanto in termini di presenze ma anche di consapevolezza e di orgoglio per quello che abbiamo».
L’obiettivo è continuare a far crescere Prossedi attraverso una proposta capace di tenere insieme residenti e visitatori, grandi eventi e iniziative più raccolte, cultura e tradizione, promozione turistica e qualità della vita. Una crescita che parte dal centro storico ma che vuole coinvolgere l’intero territorio prossedano.
E resta anche il legame con la comunità prossedana che vive lontano. Un rapporto che durante gli eventi è stato mantenuto vivo attraverso i social, permettendo a chi ha lasciato Prossedi e oggi vive all’estero di seguire ciò che accade nel paese e di sentirsi ancora parte di una comunità che, nonostante le distanze, continua a riconoscersi nelle proprie radici.PROSSEDI – Rendere vivi i piccoli centri, farli conoscere e frequentare, senza però perdere di vista chi quei luoghi li vive ogni giorno. È questo il filo conduttore del bilancio dell’estate 2026 di Prossedi, una stagione che ha visto il territorio prossedano protagonista di numerosi appuntamenti tra cultura, sport, tradizioni, gastronomia e intrattenimento.
Con la fine dell’estate Prossedi può tirare un primo bilancio stagionale, molto positivo, dopo una lunga serie di eventi e appuntamenti iniziati in primavera e che ha avuto il suo culmine con Vicoli di Notte: l’evento che in tre giorni, con i Vicoli dei Balocchi, i Vicoli della Cultura e la grande notte bianca del 22 agosto, ha coinvolto migliaia di persone che hanno raggiunto Prossedi. Un numero di presenze notevole che conferma il crescente interesse nei confronti di una manifestazione ormai entrata nel patrimonio culturale del paese e che, anno dopo anno, continua a rinnovarsi mantenendo però intatto il legame con le proprie radici.
«Il bilancio di questa estate è senza dubbio positivo e credo che la cosa più importante sia riuscire a rendere vivi i nostri piccoli centri, creando occasioni di incontro e di partecipazione senza dimenticare che questi sono prima di tutto luoghi nei quali le persone vivono ogni giorno – commenta il sindaco di Prossedi Angelo Pincivero – Bisogna trovare un equilibrio tra la voglia di animare il paese, farlo conoscere e creare movimento e la necessità di rispettare chi qui abita: è una sfida che cerchiamo di affrontare mettendo al centro la nostra comunità e, allo stesso tempo, lavorando per portare positività e nuove opportunità a Prossedi e a tutto il territorio prossedano».
Il sindaco guarda in particolare alla crescita di Vicoli di Notte, che rappresenta ormai uno degli appuntamenti più conosciuti dell’estate dell’entroterra pontino e lepino. La grande partecipazione alla notte bianca ha fatto da traino anche alle due giornate che l’hanno preceduta, dedicate rispettivamente ai bambini e alla cultura, confermando una formula capace di coinvolgere pubblici differenti. Il risultato è stato quello di trasformare il centro storico in un grande spazio condiviso, nel quale tradizioni e identità locale hanno incontrato musica, spettacolo, arte, gastronomia e cultura.
«Vicoli di Notte è ormai parte della storia recente di Prossedi perché la manifestazione cresce e si arricchisce, ma continua a mantenere le proprie radici e questo credo sia il risultato più importante: riuscire a costruire qualcosa di nuovo senza perdere quello che siamo – prosegue Pincivero – Dietro questi eventi c’è il lavoro di tante persone, dalla giunta alle associazioni, senza dimenticare gli operatori, i volontari e soprattutto i prossedani, che ancora una volta hanno dimostrato di saper accogliere e ospitare».
Ma il 2026 non è stato soltanto Vicoli di Notte. Uno degli appuntamenti di maggiore prestigio per il paese sono state le Giornate FAI di Primavera, che il 21 e 22 marzo hanno portato l’attenzione sul patrimonio storico e architettonico di Prossedi. Il programma ha permesso di scoprire il centro storico, la chiesa di Sant’Agata, la chiesa di San Nicola, La Strammetta e Palazzo Del Gallo, con quest’ultimo riservato agli iscritti FAI.
Un appuntamento particolarmente significativo perché ha inserito Prossedi all’interno di un circuito nazionale di valorizzazione dei beni culturali e ha offerto l’occasione di raccontare il paese attraverso la sua storia e i suoi luoghi più rappresentativi. Il calendario comunale del 2026 ha inoltre raccolto numerose altre iniziative, confermando una programmazione distribuita lungo l’intero anno e non concentrata esclusivamente nei mesi estivi.
Tra gli altri appuntamenti del 2026 figura anche il Night Trail dei Castagni Secolari, inserito nel calendario comunale, insieme alle numerose iniziative legate al tempo libero, alla cultura e alla promozione turistica del territorio.
«Credo che Prossedi abbia dimostrato ancora una volta di avere tutte le caratteristiche per essere sempre più conosciuta e apprezzata – conclude Pincivero – Abbiamo un patrimonio importante, una comunità che sa mettersi in gioco e un territorio che offre tante possibilità. Il nostro compito è continuare a creare occasioni, lavorando insieme e cercando di far sì che ogni iniziativa lasci qualcosa al paese, non soltanto in termini di presenze ma anche di consapevolezza e di orgoglio per quello che abbiamo».
L’obiettivo è continuare a far crescere Prossedi attraverso una proposta capace di tenere insieme residenti e visitatori, grandi eventi e iniziative più raccolte, cultura e tradizione, promozione turistica e qualità della vita. Una crescita che parte dal centro storico ma che vuole coinvolgere l’intero territorio prossedano.
E resta anche il legame con la comunità prossedana che vive lontano. Un rapporto che durante gli eventi è stato mantenuto vivo attraverso i social, permettendo a chi ha lasciato Prossedi e oggi vive all’estero di seguire ciò che accade nel paese e di sentirsi ancora parte di una comunità che, nonostante le distanze, continua a riconoscersi nelle proprie radici.

















