ORISTANO – Quattro squadre, quattro paesi, alcune delle protagoniste della pallavolo europea e un torneo che, anno dopo anno, sta conquistando uno spazio sempre più importante nel panorama internazionale della pre-season. È il Sardegna Volleyball Challenge 2026, giunto alla quarta edizione, che ha riportato a Oristano il grande volley femminile e che per il secondo anno consecutivo ha avuto nella voce di Giuseppe Baratta lo speaker ufficiale della manifestazione.
Un’esperienza iniziata già dalla cerimonia inaugurale in Piazza Eleonora, sulla scalinata di Palazzo degli Scolopi, dove Baratta ha accompagnato la presentazione delle quattro formazioni protagoniste: Panathinaikos Atene, Korabelka San Pietroburgo, OK Tent Obrenovac e CSO Voluntari, arrivate a Oristano da Grecia, Russia, Serbia e Romania. Una serata che ha trasformato uno dei luoghi simbolo della città in un autentico palcoscenico internazionale dello sport presenza del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, del prefetto Paolo Corritore, dell’assessore allo Sport del Comune di Oristano Antonio Franceschi e del presidente della Gymland Bebbo Porcheddu, organizzatore della manifestazione.
Poi il trasferimento al Palasport di Sa Rodia, dove in due giornate sono andate in scena quattro partite di altissimo livello. Un quadrangolare particolarmente prestigioso anche per la qualità delle protagoniste: Panathinaikos, OK Tent Obrenovac e CSO Voluntari si sono presentate a Oristano da campionesse nazionali in carica, mentre il Korabelka San Pietroburgo rappresentava una delle realtà emergenti del volley russo. Nel roster delle quattro squadre erano inoltre presenti 13 giocatrici reduci dai recenti Campionati europei, in rappresentanza di otto nazionali.

E proprio la formazione russa è stata la grande protagonista dell’edizione 2026. Il Korabelka San Pietroburgo ha conquistato il trofeo superando in finale il Panathinaikos Atene al termine di una spettacolare battaglia conclusa al tie-break (15-12). Dopo aver perso il primo set 25-18, le russe hanno ribaltato la partita portandosi sul 2-1, prima della reazione della formazione greca nel quarto set. Nel quinto parziale il Korabelka ha resistito fino alla vittoria, entrando così nell’albo d’oro del torneo dopo il successo del Fenerbahce di Alessia Orro nell’edizione 2025.
Un successo che assume un significato particolare anche per il ritorno di una squadra russa in un torneo internazionale disputato in Italia dopo gli anni di esclusione dalle competizioni internazionali. Il Korabelka ha portato a Oristano non soltanto una squadra giovane e di grande prospettiva, ma anche l’immagine di uno sport capace di creare occasioni di incontro al di là delle differenze geografiche e culturali.
«Lo sport riesce spesso a fare quello che sembra più difficile: mettere insieme persone, culture e Paesi diversi attraverso una passione comune». È anche questo il significato di un torneo nel quale atlete provenienti da quattro nazioni si sono ritrovate sullo stesso campo per confrontarsi, conoscersi e condividere la propria esperienza.
Alle spalle delle vincitrici si è piazzato il Panathinaikos Atene, guidato dall’italiano Alessandro Chiappini, sconfitto soltanto al quinto set nella finalissima. La formazione greca ha avuto nelle prestazioni dell’americana Micaya White e della ceca Gabriela Orvosova due dei propri principali punti di riferimento, in una finale che ha mantenuto l’equilibrio fino all’ultimo pallone.
Ancora una sfida combattutissima anche per il terzo posto, conquistato dal CSO Voluntari. La formazione rumena, allenata dall’italiano Giovanni Caprara, con il supporto dell’assistant coach padovano Simone Sardena, ha superato al tie-break l’OK Tent Obrenovac, campione di Serbia, al termine di una partita durata cinque set e caratterizzata da continui capovolgimenti di fronte: 25-19, 22-25, 25-27, 25-13, 15-9.
Un podio, dunque, che racconta perfettamente il livello della manifestazione: Russia, Grecia e Romania, con la Serbia ai piedi del podio, in un torneo che ha proposto quattro partite tutte combattute e due finali entrambe terminate al tie-break.

Per Giuseppe Baratta, la presenza al Sardegna Volleyball Challenge rappresenta un’altra prestigiosa tappa di un percorso che negli ultimi anni lo ha portato a essere protagonista al microfono di grandi eventi nazionali e internazionali di pallavolo. A Oristano, però, c’è stato qualcosa di particolarmente significativo: raccontare con la propria voce un evento nel quale il volley è diventato davvero un linguaggio internazionale.
E il fatto che a sollevare il trofeo sia stata una squadra russa, davanti a una formazione greca, con una rumena sul terzo gradino del podio e una serba al quarto, rende ancora più forte il messaggio di un torneo nato per portare il grande volley europeo a Oristano e Oristano nel cuore del volley europeo.
PREMI INDIVIDUALI
Miglior palleggiatrice: Sladana Mirkovic (Korabelka)
Migliore schiacciatrice: Micaya Monet White (Panathinaikos)
Miglior opposta: Elizaveta Nesterova (Korabelka)
Miglior centrale: Ana Drobnjac (Ok Tent Obrenovac)
Miglior libero: Kristina Isakova (Korabelka)
MVP: Elizaveta Nesterova (Korabelka)
Premi consegnati da: Massimiliano Sanna (Sindaco di Oristano), Maria Bonaria Zedda (Vice Sindaco di Oristano), Tonio Franceschi (Assessore allo sport di Oristano), Eliseo Secci (ex presidente Fipav Sardegna), Alessandro Solinas (Consigliere regionale), Bebbo Porcheddu (Presidente Gymland), Andrea Porcheddu (Gymland), Rita Sanna (Gymland), Cristina Moi (Gymland)

Gold medal match
Korabelka San Pietroburgo (Russia) – Panathinaikos Atene (Grecia): 3-2
KORABELKA SAN PIETROBURGO: Suvorova, Nesterova, Isakova, Zakharova, Filippova, Khaletskaya, Cherniaeva, Mirković, Filishtinskaia (k), Bobrova, Fitisova, Moreno. All. Aleksandr Klimkin
PANATHINAIKOS ATENE: White, Gütreka, Iliopbúlou, Delić, Rapti, Könstantiniddu, Rógka, Lampkowska, Antonakaki, Papageorgiou, Kyparíssi, Orvošová, Timmerman. All. Alessandro Chiappini (Italia)
Primo arbitro Alessio Angioni (Cagliari), secondo arbitro Mario Figus (Oristano). Videocheck Lorenzo Dettori, scorer Sofia Uccheddu (Oristano).
(18-25, 25-22, 25-21, 17-25, 15-12).
Durata dei set: 24’, 29’, 29’, 25’, 22’
Bronze medal match
CSO Voluntari (Romania) – OK Tent Obrenovac (Serbia): 3-2
CSO VOLUNTARI: Cojocaru, Van der Pijl, Gheți, Ruci, Radu, Karakasi, Rucli, lonescu, Van de Vosse, Cristea, Mogensen, Fijok, McKenzie, Pascua. All. Glovanni Caprara
OK TENT OBRENOVAC: Župić, Cirić, Drobnjak, Luković, Andrić (k), Ramović, Bjelica, Sajić, Bogojević, Drašković, Stanjmirović, Jovanović, Gočanin. All. Marijana Boricic
Primo arbitro Mario Figus (Oristano), secondo arbitro Alessio Angioni (Cagliari). Videocheck Lorenzo Dettori, scorer Sofia Uccheddu (Oristano).
(25-19, 22-25, 25-27, 25-13, 15-9)
Durata dei set: 26’, 29’, 34’, 23’, 15’
Partner e sponsor del Sardegna Volleyball Challenge
Il Sardegna volleyball challenge è organizzato dall’ASD Gymland Oristano con il sostegno delle istituzioni nazionali e locali: Ministro per lo Sport e i Giovani, Regione Sardegna, Comune di Oristano, Fondazione di Sardegna, Fondazione Oristano e Pro loco.
Partner: Crai Energy e Crai, Nuova Prima, Gruppo Melis assicurazioni e Fourteen.
I roster dei quattro team che hanno partecipato al Sardegna Volleyball Challenge
OK Tent Obrenovac (Serbia): Dina Župić (Serbia), nata il 27 luglio 2004, libero, 174 cm; Mia Ćirić (Serbia), nata l’11 novembre 2008, schiacciatrice, 193 cm; Magdalena Mandić (Serbia), nata il 7 aprile 2010, schiacciatrice, 186 cm; Ana Dronbjak (Serbia), nata il 2 gennaio 2002, centrale, 184 cm; Jelena Luković (Serbia), nata il 7 giugno 1996, alzatrice, 178 cm; Danijela Anđrić (Serbia), nata il 10 luglio 1988, centrale, 190 cm; Ajna Ramović (Serbia), nata l’11 dicembre 2009, schiacciatrice, 188 cm; Ana Bjelica (Serbia), nata il 3 aprile 1992, opposta, 190 cm; Nevena Sajić (Serbia), nata il 24 settembre 2003, schiacciatrice, 184 cm; Anastazija Bogojević (Montenegro), nata il 21 luglio 2008, centrale, 190 cm; Minja Drašković (Serbia), nata il 26 gennaio 2001, opposta, 187 cm; Jelena Stanimirović (Serbia), nata il 7 agosto 1992, schiacciatrice, 182 cm; Milica Jovanović (Serbia), nata il 28 novembre 1998, alzatrice, 182 cm; Anja Pilipović (Serbia), nata il 19 gennaio 2010, centrale, 190 cm; Bojana Gočanin (Serbia), nata il 25 settembre 2002, libero, 180 cm; Mina Dragović (Montenegro), nata il 15 febbraio 2000, centrale, 192 cm. Allenatrice: Marijana Boričić (Serbia); secondo allenatore: Dušan Kovačević (Serbia).
Korabelka San Pietroburgo (Russia): Natalja Suvorova (Russia), nata il 5 marzo 2004, centrale, 192 cm; Elizaveta Nesterova (Russia), nata il 20 maggio 2006, schiacciatrice, 182 cm; Kristina Isakova (Russia), nata il 30 maggio 2006, libero, 172 cm; Aleksandra Zakharova (Russia), nata il 31 ottobre 2006, centrale, 190 cm; Varvara Filippova (Russia), nata il 1° giugno 2005, centrale, 192 cm; Maria Khaletskaya (Russia), nata il 31 luglio 1994, opposta, 195 cm; Anastasia Chernyaeva (Russia), nata il 14 agosto 2005, schiacciatrice, 187 cm; Sladana Mirković (Serbia), nata il 7 ottobre 1995, palleggiatrice, 195 cm; Irina Filishtinskaia (Russia), data di nascita non leggibile, palleggiatrice, 182 cm; Nataliya Marunova (Russia), nata l’8 settembre 2008, libero, 174 cm; Viktoria Bobrova, detta Vika (Russia), nata il 6 giugno 1997, schiacciatrice, 187 cm; Elizaveta Fitis (Russia), nata il 21 settembre 2001, centrale, 188 cm; Thalia Moreno (Cuba), nata il 10 aprile 2002, opposta, 189 cm. Allenatore: Aleksandr Klimkin (Russia); secondo allenatore: Bojan Stupar (Serbia).
Panathinaikos Atene (Grecia): Micaya Mckey White (Stati Uniti), nata il 20 settembre 1998, opposta, 186 cm; Sofia Greka (Grecia), nata il 25 giugno 1997, opposta, 182 cm; Elissavet Iliopoulou (Grecia), nata il 25 gennaio 2001, palleggiatrice, 177 cm; Jelena Delić (Grecia), nata il 17 luglio 2000, centrale, 193 cm; Mara Raptì (Grecia), nata il 30 ottobre 1996, schiacciatrice, 177 cm; Lamprini Konstantinidou (Grecia), nata il 16 settembre 1996, palleggiatrice, 184 cm; Aristéa Tontai (Grecia), nata il 5 luglio 1999, centrale, 191 cm; Panagiota Rogka, detta Penny (Grecia), nata il 4 luglio 1987, libero, 167 cm; Monika Lampkowska (Polonia), nata il 6 novembre 1999, opposta, 183 cm; Georgia Maria Antonakaki (Grecia), nata il 16 settembre 2002, libero, 175 cm; Markella Papageorgiou (Grecia), nata il 22 dicembre 1999, centrale, 186 cm; Stamata Kyparissi (Grecia), nata il 20 giugno 2002, opposta, 184 cm; Gabriela Oryosová (Repubblica Ceca), nata il 28 gennaio 2001, opposta, 195 cm; Eline Timmerman (Paesi Bassi), nata il 30 dicembre 1998, centrale, 193 cm. Allenatore: Alessandro Chiappini (Italia); secondo allenatore: Michal Szpak (Polonia).
CSO Voluntari (Romania): Andra-Elena Cojocaru (Romania), nata l’8 maggio 2002, libero, 160 cm; Pleun Van der Pijl (Paesi Bassi), nata l’11 gennaio 2003, opposta, 196 cm; Antonia Gheți (Romania), nata il 25 febbraio 2006, libero, 177 cm; Alexia-Cristiana Ruci (Romania), nata il 13 aprile 2008, opposta, 185 cm; Carolina Radu (Romania), nata il 6 giugno 2006, palleggiatrice, 180 cm; Elena Karakasi (Grecia), nata il 31 gennaio 2000, palleggiatrice, 182 cm; Michela Rusu (Italia), nata il 1° maggio 1996, centrale, 187 cm; Denisa-Ioana Ionescu (Romania), nata l’8 luglio 2002, centrale, 187 cm; Nicole Van de Vosse (Paesi Bassi), nata il 16 giugno 2004, opposta, 187 cm; Tara-Anamaria Cristea (Romania), nata il 29 ottobre 2004, centrale, altezza 185 cm; Mikala Mogensen (Danimarca), nata il 3 ottobre 2001, opposta, 185 cm; Lorena Lorber Fijok (Slovenia), nata il 17 febbraio 2003, opposta, 174 cm; Cara Mckenzie (Stati Uniti), nata il 19 marzo 1999, centrale, 190 cm; Laura Pascu (Colombia), nata il 21 dicembre 2002, opposta, 180 cm. Allenatore: Giovanni Caprara (Italia); secondo allenatore: Simone Sardena.













