Sette città attraversate, migliaia di chilometri percorsi, tante persone incontrate e nuove esperienze da portare a casa. Si è concluso con la tappa di Roma il terzo anno consecutivo di Giuseppe Baratta nello staff comunicazione del Volley S3, il progetto della Federazione Italiana Pallavolo che porta lo sport nelle piazze italiane, coinvolgendo bambini, scuole e società sportive.
Il Tour della Schiacciata 2026 ha coinvolto circa 10.000 ragazzi nelle tappe di Catania, Napoli, Modena, Milano, Bari, Torino e Roma, dal 16 aprile al 23 ottobre. Un percorso che, oltre all’attività di comunicazione e al racconto degli eventi, ha rappresentato un’occasione per conoscere territori e realtà differenti, confrontarsi con nuove situazioni professionali e approfondire temi importanti come la promozione della pratica sportiva, la prevenzione dell’abbandono e l’inclusione.
«Sono molto felice di continuare a far parte di questo progetto anche perché ogni tappa è un viaggio, non soltanto geografico, ma anche umano e professionale – spiega Giuseppe Baratta che cura la comunicazione per conto di Fipav di questo progetto – Attraverso lo sport si incontrano persone, si conoscono realtà diverse, si affrontano piccoli e grandi problemi organizzativi e si impara sempre qualcosa di nuovo. È uno degli aspetti che apprezzo di più di questa esperienza: anche dopo tanti anni di lavoro nel mondo dello sport, c’è sempre qualcosa da scoprire e da portare a casa».
Il Volley S3 ha trasformato piazze e luoghi simbolo delle città italiane in grandi spazi di gioco, coinvolgendo studenti e giovani atleti delle società sportive. Dalla Piazza Università di Catania al Maschio Angioino di Napoli, dal Parco Novi Sad di Modena alla Stazione Centrale di Milano, passando per il centro storico di Bari e il Parco Dora di Torino, fino alla particolare esperienza dell’Aeroporto dell’Urbe a Roma, che ha ospitato anche il progetto europeo Erasmus+ Sport S3 CONNECT.
Un percorso che ha permesso di affrontare temi importanti come la promozione dell’attività motoria, la prevenzione dell’abbandono sportivo, l’inclusione e il diritto di tutti a praticare sport, attraverso un linguaggio semplice e immediato: quello del gioco.
«Lavorare a un progetto come il Volley S3 significa anche approfondire questioni che vanno ben oltre la pallavolo – racconta – Penso all’importanza di avvicinare i bambini allo sport, alla necessità di creare le condizioni perché continuino a praticarlo crescendo, ma anche all’inclusione e alla possibilità di offrire a tutti le stesse opportunità. Sono temi sui quali c’è sempre tanto da imparare e sui quali il confronto con le persone che incontriamo durante il Tour è particolarmente prezioso».
Un ruolo importante nel successo delle tappe lo hanno avuto Andrea Lucchetta, master smart coach e uno degli ideatori del Volley S3, e Valerio Vermiglio, campione d’Europa con la Nazionale e testimonial del progetto, supportati dagli Smart Coach dei territori coinvolti. Accanto alle attività tradizionali, il Sitting Volley S3 ha continuato a rappresentare uno degli strumenti più significativi per promuovere la partecipazione senza barriere.
Dietro ogni appuntamento, inoltre, il lavoro di una squadra chiamata a coordinare attività, comunicazione, organizzazione e rapporti con le realtà locali.
«Un altro aspetto che considero fondamentale è il gruppo di lavoro, lo dico perché siamo una squadra preparata, affiatata, nella quale ognuno conosce il proprio ruolo e sa quanto sia importante collaborare – conclude – Le giornate sono spesso intense e gli imprevisti non mancano, ma lavorare con persone competenti, con le quali negli anni si è costruito anche un bel rapporto umano, fa davvero la differenza. E poi ci sono i legami che nascono lungo il percorso, gli incontri con chi lavora quotidianamente nelle scuole, nelle società sportive e nei Comitati territoriali. È una ricchezza che va oltre il singolo evento».
Il bilancio del Tour 2026 conferma così il valore di un progetto capace di portare la pallavolo fuori dai palazzetti e di avvicinare migliaia di giovani alla pratica sportiva. Un’esperienza che, per chi lavora dietro le quinte, continua a rappresentare anche un’importante occasione di crescita e confronto.

I partner del Circuito Volley S3 2026 sono ESA con il Progetto IRIDE, MASAF – ISMEA, Ministro per lo Sport e i Giovani, Fondazione EBRI, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Campagna Amica (Coldiretti), Enel, Susan G. Komen Italia, Decathlon, RAI Kids e Fondazione SIT.
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