CISTERNA – Il rumore del pallone, le voci degli atleti e degli allenatori, ma nessun pubblico sugli spalti. Le partite a porte chiuse sono tra le immagini più forti che Giuseppe Baratta conserva delle ultime stagioni trascorse nella struttura della Top Volley, quando l’emergenza Covid-19 trasformò anche la quotidianità della Superlega.
Baratta lavorava nella società dal 2015/16, occupandosi di marketing, comunicazione e ufficio stampa, oltre a svolgere il ruolo di speaker. Con la pandemia, attività normalmente scandite da calendari e procedure consolidate dovettero adattarsi a una situazione in continua evoluzione.
Uno dei momenti più complessi era l’avvio della stagione. La rosa e lo staff tecnico riunivano persone provenienti da diverse parti del mondo: organizzare l’arrivo di giocatori, allenatori e collaboratori nel contesto delle restrizioni significava affrontare difficoltà e incertezze che coinvolgevano tutta la struttura societaria. Le misure sanitarie, le limitazioni e i cambiamenti organizzativi si aggiungevano al normale lavoro di un club di vertice.
Le porte chiuse cambiarono anche il senso delle partite. Senza tifosi al palazzetto, veniva meno una componente essenziale dello spettacolo sportivo. Per la comunicazione diventava ancora più importante mantenere un collegamento con il pubblico attraverso notizie, interviste, fotografie, contenuti social e aggiornamenti sull’attività della squadra.
Anche il rapporto con gli sponsor richiedeva attenzione: la visibilità dei partner, i materiali promozionali e i messaggi della società dovevano trovare spazio in un contesto profondamente diverso da quello delle stagioni precedenti. Il lavoro si svolgeva insieme ai colleghi dell’area sportiva, amministrativa, organizzativa e grafica, ciascuno con le proprie responsabilità.
Il periodo fu attraversato da numerosi disagi, ma la Top Volley riuscì a proseguire l’attività agonistica. Per Baratta quelle stagioni restano il ricordo di un lavoro collettivo particolarmente impegnativo, nel quale la capacità di adattamento contò quanto la programmazione.
Al termine della stagione 2020/21 si concluse il suo incarico all’interno della società. Le partite senza pubblico e le difficoltà superate durante la pandemia rimasero una parte significativa di quei sei anni di lavoro dietro le quinte.
Archivio storico Giuseppe Baratta.












