Il progetto #Accendiamoilrispetto ha rappresentato per sette anni un punto di riferimento per le scuole italiane. Ideato da Giuseppe Baratta, all’epoca addetto stampa e responsabile marketing della Top Volley Latina, insieme ad Andrea Montecalvo di AbbVie, dal 2015 l’iniziativa ha coinvolto oltre 13.000 studenti, trasformando palazzetti e aule in luoghi di confronto contro ogni forma di prevaricazione, dal bullismo al cyberbullismo.
Un progetto pioniere contro il bullismo in rete
L’iniziativa è nata in un momento storico cruciale, anticipando la sensibilità odierna sui pericoli del web. Quando il bullismo iniziava a spostarsi dai corridoi delle scuole alle piattaforme digitali, #Accendiamoilrispetto ha intuito la necessità di fornire ai giovani gli strumenti per navigare con consapevolezza.
«L’idea è nata dalla convinzione che lo sport possa educare oltre il campo, specialmente in un’epoca in cui la rete internet stava diventando un luogo di scontro tanto quanto di incontro – ha spiegato Baratta – Coinvolgere atleti professionisti ha permesso di parlare ai ragazzi di disciplina e rispetto, valori essenziali per contrastare il bullismo e il cyberbullismo».
Anche Nicola Gratteri ha partecipato a uno degli incontri
Nel febbraio del 2019, in una delle tappe più significative di #Accendiamoilrispetto svoltasi a Lamezia Terme, ha partecipato il procuratore Nicola Gratteri. L’evento, con i giocatori della Top Volley e della Tonno Callipo Calabria, si è tenuto presso l’associazione Lucky Friends, in uno stabile confiscato alla criminalità organizzata.
In quella circostanza l’evento ha coinvolto oltre 800 ragazzi, portando alle nuove generazioni la cultura del rispetto delle regole e della legalità. Insieme a Gratteri sono intervenuti il PM Luigia Spinelli e il Procuratore Capo del Tribunale dei Minori Alessandra Ruberto, rafforzando il legame tra sport e istituzioni.
Educare alla Cittadinanza Digitale
Oggi, promuovere la cittadinanza digitale significa insegnare ai giovani che le azioni online hanno conseguenze reali. #Accendiamoilrispetto ha lavorato proprio su questo: decodificare il linguaggio della rete attraverso i valori della pallavolo. In un contesto dove i social media possono diventare cassa di risonanza per l’odio, l’esempio degli atleti diventa un faro per gli studenti che devono imparare a distinguere tra competizione agonistica e violenza verbale.
Dalla “Scossa della Rete” ai premi Fair Play
Simbolo iconico del progetto è stata la “Scossa della Rete”: un gesto potente compiuto dai campioni prima del match per ricordare di non restare “impigliati” nell’odio online. In 39 tappe nazionali, l’impegno di #Accendiamoilrispetto è stato suggellato da due premi Fair Play Panathlon: nel 2019 alla Top Volley e nel 2023 a Giuseppe Barattapersonalmente, per la costanza nel promuovere un’etica sportiva e sociale.
Un’eredità per i cittadini di domani
«Vedere i ragazzi comprendere l’importanza delle regole, sia in campo che sui social, è stata la più grande soddisfazione – conclude Baratta – Siamo orgogliosi di aver costruito un percorso educativo che ha saputo evolversi con i tempi, offrendo una risposta concreta a fenomeni complessi».















