LATINA – Dietro le quinte del grande evento di piazza del Plebiscito a Napoli che ha inaugurato il CEV Enel EuroVolley 2026 maschile, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, c’era anche Giuseppe Baratta. Per la prima volta nel nuovo ruolo di producer – show Caller, il professionista pontino ha coordinato le diverse componenti dello spettacolo che ha accompagnato Italia-Svezia, contribuendo a trasformare la gara inaugurale in un evento capace di unire sport, intrattenimento e valorizzazione di una delle piazze più iconiche d’Italia.
Un evento che ha portato il grande volley nel cuore di Napoli, con l’arena di Piazza del Plebiscito sold out e migliaia di spettatori, in una serata che ha rappresentato uno dei momenti più spettacolari della pallavolo italiana. L’Italia ha inaugurato il proprio Europeo con il successo per 3-0 sulla Svezia, ma il risultato sportivo è stato accompagnato da una produzione di grande impatto, con il doppio show dei Planet Funk e una lunga sequenza di attivazioni dentro e fuori dal campo.
«Ho scoperto cosa significa costruire lo spettacolo senza essere necessariamente davanti al pubblico, ma facendo in modo che tutto ciò che il pubblico vede accada esattamente quando deve accadere – racconta Giuseppe Baratta – Per me è stata una prima volta da coordinatore e proprio per questo una responsabilità ancora più stimolante. Abbiamo lavorato per quattro giorni prima di andare in scena e il mio compito era fare in modo che le tante componenti dello spettacolo fossero sincronizzate e che quello che era stato progettato sulla carta diventasse realtà, secondo dopo secondo, con la massima precisione».
A confermare la portata dell’evento sono anche i numeri televisivi: il match inaugurale del CEV Enel EuroVolley 2026, trasmesso in diretta su Rai 2, è stato seguito da 1 milione e 413 mila spettatori, con oltre il 9% di share. Ottimi riscontri anche su Sky, dove la gara Italia-Svezia, trasmessa da Sky Arena, ha fatto registrare 120 mila spettatori. La partita è stata inoltre trasmessa su DAZN e in streaming su NOW, ampliando ulteriormente la platea raggiunta dall’appuntamento napoletano.
Dalla gestione della running order alle chiamate dei contenuti sui LED, dagli effetti in Piazza del Plebiscito alle attivazioni commerciali, dalle prove e dalle entrate dei Planet Funk al coordinamento con la fanfara per gli inni nazionali, fino al video check e alla gestione delle complesse operazioni legate al grande Gate LED: ogni elemento dello show doveva rispettare tempi e sequenze precise. Un lavoro nel quale anche pochi secondi possono fare la differenza e che richiede un contatto costante con regia, produzione, tecnici LED, luci, audio, palco, effetti e tutte le altre professionalità coinvolte nell’evento.
«Nella partita inaugurale del Campionato del Mondo del 2018, altra iconica partita giocata all’aperto nel catino del Foro Italico a Roma, ero al microfono in campo e sempre con il presidente Mattarella sulla tribuna d’onore. A Napoli mi è stato affidato invece il compito di contribuire a far funzionare questa grande macchina organizzativa: è stato così anche quando è arrivata la pioggia e abbiamo dovuto gestire la situazione con la massima professionalità, considerando anche il numero di televisioni collegate e i tempi scanditi al secondo. Quando si lavora a un evento sportivo di questa dimensione bisogna essere pronti a gestire anche quello che non è previsto. La cosa più importante è avere intorno persone competenti, preparate e capaci di lavorare insieme e anche in questo caso ho trovato un gruppo di altissimo livello e con una grande passione. È stato proprio il lavoro di squadra a permettere di affrontare tutto nel migliore dei modi».
L’esperienza rappresenta anche un nuovo tassello nel percorso professionale di Baratta, che affianca così alla sua attività di giornalista, speaker e professionista della comunicazione una nuova competenza legata alla produzione dello spettacolo sportivo.
«È diventata quasi automaticamente una nuova skill che ora è entrata nel mio percorso e che sono felice di aver sperimentato proprio in un evento così importante e pieno di responsabilità. Ma credo sia importante ricordare che, alla fine, i veri protagonisti restano sempre gli atleti e il pubblico. Il lavoro di chi sta dietro le quinte serve a creare le condizioni perché loro possano vivere e far vivere lo spettacolo nel modo migliore possibile».
L’abbraccio di Piazza del Plebiscito a Napoli
Una nuova esperienza, dunque, maturata in una serata che ha visto Piazza del Plebiscito trasformarsi per l’occasione in una vera arena di pallavolo, portando il grande volley nel cuore di Napoli e regalando al pubblico un evento nel quale sport e spettacolo hanno viaggiato, secondo dopo secondo, perfettamente in sincronia.

















