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Il futuro della pallamano sul palcoscenico della Farnesina: alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù è un successo da record

Giuseppe Baratta, speaker presentatore, e il giocatore di basket Caruso ai Giochi della Gioventù 2026 Roma

Ai Giochi della Gioventù oltre 400 atleti e 40 rappresentative da tutta Italia nel cuore del Foro Italico. Giuseppe Baratta, voce ufficiale dell’evento in sinergia con la FIGH: «Lo sport è la linfa vitale per la crescita delle nuove generazioni»

ROMA – Lo Stadio della Farnesina, storico tempio dell’atletica e dello sport capitolino a due passi dal Foro Italico, si è trasformato nel cuore pulsante e dinamico della pallamano giovanile italiana. In occasione della prestigiosa fase nazionale dei Giochi della Gioventù 2026 mercoledì 27 e giovedì 28 maggio. A scandire i ritmi di questo autentico festival dello sport, guidando il folto pubblico e gli atleti con la consueta autorevolezza e professionalità, è stato il giornalista e speaker Giuseppe Baratta, chiamato a narrare l’evento in stretta e proficua collaborazione con il settore promozione della FIGH (Federazione Italiana Giuoco Handball).

«Sono profondamente orgoglioso e felice di essere stato coinvolto come speaker in questo splendido momento interamente dedicato ai giovani e allo sport, ospitato in un contesto di così alto prestigio internazionale – ha dichiarato Giuseppe Baratta – Mi piace sottolineare l’eccellente e instancabile lavoro che il settore promozione della FIGH mette in campo in queste occasioni. Avvicinare i ragazzi alla disciplina con questa cura e questa passione è fondamentale: la pratica sportiva non è un semplice passatempo, ma un pilastro educativo insostituibile per la crescita caratteriale, sociale e culturale delle giovani generazioni».

Giochi della Gioventù l’incontro con i campioni

Ad accendere l’entusiasmo dei giovani atleti allo Stadio della Farnesina sono stati i grandi ospiti degli “Incontri con il Campione”. Per la pallamano, gli studenti hanno dialogato con Margherita Danti e Giulia Rossomando, pilastri della Jomi Salerno e della Nazionale italiana femminile di pallamano. Subito dopo è stato il turno dei protagonisti della pallacanestro: Sara Madera, ala-pivot della La Molisana Magnolia Basket Campobasso, e Guglielmo Caruso, centro e capitano del Napoli Basket, nonché unico giocatore nativo di Napoli all’interno del roster partenopeo. Tutti i campioni hanno condiviso i segreti delle loro carriere e risposto alle domande dei ragazzi, sottolineando il valore del sacrificio, dello spirito di squadra e del rispetto reciproco sia sul campo sia nella vita quotidiana.

Il rettangolo verde della Farnesina ha visto alternarsi incontri caratterizzati da un’intensità agonistica interessante ma anche da un fair play esemplare. Le delegazioni, arrivate a Roma dopo aver superato le selezioni regionali, hanno dato vita a sessioni di gioco continue dalle ore 9:30 del mattino fino alle 18:00. L’evento ha registrato numeri da record che certificano lo stato di salute e il fascino crescente della pallamano nelle scuole: oltre 400 ragazzi e ragazze, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, hanno composto ben 40 rappresentative scolastiche in rappresentanza dell’intero territorio nazionale.

La macchina organizzativa della Federhandball, tuttavia, non si è limitata alla sola gestione del programma agonistico. Ad arricchire il programma della due giorni romana sono stati allestiti numerosi laboratori educativi incentrati sui valori olimpici e sul rispetto reciproco. Di fortissimo impatto emotivo sono stati inoltre i tradizionali “Incontri con il Campione”, spazi di interazione nei quali i giovanissimi studenti hanno potuto dialogare, porre domande e trarre ispirazione da autentiche icone dello sport italiano, consolidando il legame tra la base scolastica e l’eccellenza del professionismo.

Sotto il profilo prettamente sportivo, l’appuntamento ha regalato sfide avvincenti e colpi di scena degni di categorie maggiori. A trionfare nella categoria delle scuole superiori e a cucirsi sul petto il titolo di Campione d’Italia della pallamano ai Giochi della Gioventù 2026 è stato il Liceo “Concetto Marchesi”. Gli studenti della sezione scientifica di questo istituto, perfettamente inseriti in un progetto sportivo d’eccellenza, hanno dimostrato una superiorità tattica e una tenuta atletica formidabili, dominando i match decisivi sul prato della Farnesina e sollevando il trofeo più ambito davanti alle autorità politiche e sportive presenti.

L’epilogo dei Giochi della Gioventù, salutato dalla voce vibrante di Giuseppe Baratta che ha accompagnato le premiazioni ufficiali, sottolinea lo stretto legame tra il mondo della scuola, federazione e professionisti della comunicazione: è la formula vincente per valorizzare lo sport di base in Italia, proiettandolo verso il futuro.

Giuseppe Baratta Giulia Rossomando Margherita Danti pallamano 2026

Sopra Giuseppe Baratta con Giulia Rossomando e Margherita Danti, giocatrici del Salerno e della Nazionale italiana di pallamano femminile. Sotto un momento intervista ai Giochi della Gioventù 2026 allo stadio della Farnesina di Roma

Giochi della Gioventù 2026 Giuseppe Baratta speaker pallamano
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