LATINA, 1998 ā Un vecchio Macintosh, con lo schermo in bianco e nero, il monitor integrato e una fessura per i floppy disk. Ć davanti a quel computer, nella redazione di Anteprima Sport in via Milano a Latina, che Giuseppe Baratta scrive uno dei suoi primi veri articoli giornalistici.
Il settimanale ĆØ un progetto portato avanti da Alberto e Fulvio Reggiani. La redazione ĆØ ospitata in una stanza degli uffici del padre Gerardo Reggiani, professionista del settore pubblicitario pontino. Fulvio aiuta il giovane collaboratore a utilizzare il Macintosh; Alberto ĆØ il riferimento per il lavoro giornalistico e, secondo i ricordi di Baratta, rilegge quel primo testo, probabilmente una presentazione di una giornata di calcio giovanile.
Prima di Anteprima Sport, però, c’era giĆ stata una piccola esperienza editoriale: Agora INForma. Quando giocava nelle formazioni giovanili dell’Agora Santa Rita, Baratta aveva realizzato insieme a Pamela Verardi, componente dello staff, un giornalino di circa otto pagine dedicato alle squadre della societĆ . Ogni settimana veniva distribuito in tribuna e al bar del centro sportivo.
Ć proprio al Santa Rita che conosce Marco Tosarello, allenatore della societĆ , giornalista di Latina Oggi e collaboratore di Anteprima Sport. Tosarello riconosce l’interesse di Baratta per la scrittura sportiva e favorisce il suo ingresso nella redazione del settimanale nel 1998.
Il lavoro si concentra inizialmente sul calcio giovanile: telefonate per raccogliere risultati, contatti con gli allenatori, presenza sui campi e preparazione delle cronache. La redazione si trasferirĆ successivamente al Palazzo di Vetro di Latina.
Quel Macintosh e quella stanza di via Milano restano il simbolo di un passaggio decisivo: dalla passione coltivata da giovanissimo all’apprendimento quotidiano del mestiere di giornalista.
Archivio storico Giuseppe Baratta.











