Ci sono eventi che non si possono misurare solo in partite giocate o classifiche finali. La VNL – Volleyball Nations League 2021, maschile e femminile, è stata uno di quelli. Un torneo lungo, complesso, continuo incessante e con quasi 40 giorni di pallavolo internazionale concentrati in un’unica sede, Rimini, dentro una “bolla” (a causa del Covid) che ha richiesto rigore, adattamento e una gestione dell’evento completamente nuova rispetto al passato.
«Essere stato lo speaker ufficiale della VNL 2021 ha significato entrare nel cuore di una macchina organizzativa che non s’è mai fermata: ogni giorno nuove partite, nuove squadre, nuovi protagonisti. Nessuna pausa vera, nessun “reset” perché il ritmo era costante, quasi ipnotico, e proprio per questo andava governato – ha raccontato Giuseppe Baratta – In un’edizione senza pubblico sugli spalti, ma trasmessa in tv in tutto il mondo, la voce e la musica avevano un ruolo ancora più delicato: dare identità all’evento, mantenere energia, accompagnare il gioco senza mai sovrastarlo. Non si trattava solo di annunciare formazioni o risultati, ma di costruire una continuità emotiva e dare senso a una competizione che viveva soprattutto attraverso le immagini televisive».
La Volleyball Nations League del 2021 ha concentrato tutte le partite in un’unica sede per un totale di 248 gare internazionali, senza pause e tutte in sequenza.
«Solo io ne ho presentate quasi la metà, quindi oltre 120 match, per questo motivo la VNL 2021 è stata anche una sfida mentale – racconta Giuseppe Baratta – Parlare per settimane nello stesso contesto, con gli stessi protocolli, richiede concentrazione e disciplina perché ogni dettaglio conta: il tono, il tempo, il rispetto del gioco e dei suoi protagonisti. È in questi contesti che capisci quanto la comunicazione sia parte integrante dell’evento, non un accessorio. Rivedendo a distanza di qualche tempo una foto di quei giorni, torna alla mente soprattutto questo: la responsabilità di accompagnare un evento globale in un momento storico complicato, contribuendo a far sentire il volley vivo, presente, credibile».
Pochi mesi dopo sarebbero arrivati i Giochi Olimpici di Tokyo, e quella VNL è stata, per molti versi, un banco di prova anche per lo sport internazionale.
«Per me, la Volleyball Nations League 2021 resta un’esperienza professionale intensa e formativa al microfono – conclude Giuseppe Baratta – Un esempio concreto di cosa significhi lavorare in un grande evento che non concede margini di errore, dove ogni parola ha un peso, ogni musica o effetto sonoro è importante e ogni giornata è una finale da giocare fino all’ultimo punto. Ed è forse proprio questo che rende certi eventi memorabili: non solo quello che accade in campo, ma come viene vissuto, raccontato e fatto funzionare, giorno dopo giorno».

La Volleyball Nations League 2021 non è stata solo una sfida sportiva e di endurance per atleti e speaker: dietro quel mese di pallavolo in bolla c’è stato un grande ecosistema organizzativo. L’evento è stato promosso dalla FIVB, da Volleyball World e da RCS Sports & Events, con il sostegno di partner di rilievo come ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo(Presenting Partner), Regione Emilia-Romagna, Magniflex, Nescafé Latte e BPER Banca. Aziende come Toyota (Mobility Partner) e BusForFun / FNM hanno garantito servizi tecnici e logistici fondamentali, mentre la Visit Italy Web Radio ha diffuso la voce della VNL online.











